Immagine di L'ultima lezione

Ho appena letto “L’ultima lezione” di Randy Pausch. Per chi non sa di cosa si tratta, questo è il sito e da questa pagina potete trovare varie versioni in streaming della lezione. In sostanza, questo professore di Computer Science, uno dei pionieri della Realtà Virtuale, ha avuto una diagnosi di tumore al pancreas circa un anno fa (è morto il 25 luglio scorso) e ha trasformato i suoi ultimi mesi di vita in un’eredità di ispirazioni, credo per tutti.

Il libro l’ho letto in mezza giornata, poi mi sono buttato a vedere il video.

Sul libro, sulla figura di Randy Pausch e sul successo nei media del video non voglio aggiungere molto. Già è stato detto tanto, e meglio di quanto possa fare io. Fate un giro anche su Wikipedia.

Quello che mi ha colpito e che può essere inerente al nostro blog è che una gran parte dell’eredità come insegnante di Pausch è basata su alcuni concetti cui anche noi ci ispiriamo (anche se non sempre è possibile rispettarli…):

  • insegnare e apprendere con le emozioni…funziona
  • il modo migliore per imparare qualcosa è farlo facendo altro
  • mettere assieme mondi diversi (ingegneri informatici e artisti) per creare videogiochi o sistemi di realtà virtuale può sembrare un azzardo, ma è fondamentale per creare qualcosa che valga la pena di essere visto. Quando gli studenti del corso “Creare Mondi Virtuali” mostravano i loro lavori, l’aula era stracolma di gente da tutti i corsi di laurea – e fin qui ci sta – e anche di amici e parenti!

Insomma: sarà deformazione professionale, ma in tutto questo ho trovato ispirazione anche per l’e-learning!

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