erroreDi nuovo la rubrica di consigli di Kineo, stavolta il post è dedicato agli errori.
“Se dovessi rivivere di nuovo la mia vita,  farei gli stessi errori, solo che li farei prima”*.  Gli errori sono i nostri migliori insegnanti, penso che chiunque possa essere d’accordo. Come li applichiamo ai nostri corsi in e-learning?

Kineo suggerisce 4 punti:

  1. trova gli errori che fanno più male
  2. sii molto specifico
  3. quantifica, se puoi
  4. concentrati su quelli che puoi correggere

Analizziamone dunque le implicazioni: in ogni organizzazione, in ogni procedura, in ogni processo di produzione o lavorativo ci sono alcuni errori più gravi di altri. Focalizzate il vostro corso su quelli: anche se per gli utenti potrebbe sembrare scontato che “questo non si deve fare” non si deve mai sottovalutare la capacità umana di trovare modi  creativi e innovativi di commettere un errore, spesso in maniere impreviste e imprevedibili da qualunque procedura.
La specificità inoltre è un aspetto importante di qualunque processo di apprendimento: oltre a fornire il contesto generale, un “oggetto” di apprendimento dovrebbe avere pochi e riconoscibili obiettivi didattici. Questo già lo abbiamo detto in molti altri post: qui, suggeriamo di provare a formulare questi obiettivi in termini di errori da correggere. Non devono essere errori generici, o non quantificabili o errori che hanno a che fare coi massimi sistemi, altrimenti non ci sarà corso al mondo capace di affrontarli. Facciamo un esempio: i nostri operatori del call center perdono in tutto 100 opportunità al giorno di vendere un servizio aggiuntivo ai nostri clienti perché non fanno le domande giuste al momento giusto durante la telefonata. Spieghiamo  come riconoscere il momento giusto e quali domande fare.

L’esempio non è certo di facile realizzazione, in realtà,  e in questo post non entriamo nel merito di come costruire un corso di questo tipo. Ma è un esempio che funziona bene per poter quantificare i benefici del corso: dopo il corso si potranno misurare le opportunità colte  e le vendite effettuate e addirittura approssimarsi a quella chimera che tutti cercano: il ROI dell’e-learning.

* Tallulah Bankhead (American Actress, 1903-1968)

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