Ritenta, sarai più fortunato.

Ecco, questo è il peggior feedback che potremmo scrivere per i nostri corsisti: magari soddisfa il nostro sadismo innato, ma non fa fare molti passi avanti

Quando scrivete il feedback è una buona prassi ripetere l’azione dell’utente: “Cosa è successo? Hai fatto questa scelta, ed è successo questo e questo”. Può sembrare ovvio, ma aiuta a enfatizzare il potenziale didattico dell’errore e di come imparare dall’errore stesso.

Spiegate poi il perché quella scelta era un’errore: se avete costruito errori plausibili, dovrebbe essere facile.  Magari potreste dimostrare le conseguenze dell’errore mostrando uno scenario (audio, testo, video) di ciò che accadrebbe a causa dell’errore commesso.

Riportate l’utente sulla giusta strada: suggerendo un approccio migliore, oppure linkando a esempi più appropriati, ad altri oggetti didattici oppure suggerendo di ripassare altre unità didattiche.

Non è detto che si debbano sempre usare tutti questi quattro approcci assieme, ma è utile considerarli tutti.

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