Una delle prime problematiche che affrontiamo quando iniziamo a lavorare con una nuova azienda per l’implementazione di progetti elearning è quella della vendita e promozione interna del progetto. Vi raccontiamo un po’ cosa abbiamo imparato dalle nostre esperienze…

La prima cosa da capire e far capire è che “elearning” non è una tecnologia ma un processo organizzativo: la vostra nuova piattaforma, il corso multimediale fighissimo, la videoconferenza col dolby surround non funzioneranno mai da sole, se non si lavorerà duramente per preparare il terreno. E il primo impatto, il primo corso, sono il momento chiave che può determinare il successo o l’insuccesso di un progetto. Gli elementi di successo nell’implementazione di sistemi elearning nelle aziende con cui abbiamo collaborato sono stati principalmente 4:

  1. Presentazione ufficiale del management: circolari interne, news sulla intranet, riunioni… un’ottima idea può essere quella di una video presentazione in cui un responsabile “ci mette la faccia” spiegando l’interesse dell’azienda per la nuova modalità formativa.
  2. Coinvolgimento dei tutor o di un campione di dipendenti su un progetto pilota: se il progetto ad esempio coinvolge più sedi di una società, sarà utile individuare dei responsabili locali e coinvolgerli su un piccolo progetto pilota, in modo da testare le procedure e contemporaneamente formare il personale che sarà la più diretta interfaccia tra il management e i destinatari finali della formazione; se questo lavoro sarà efficace, creerete degli alleati in azienda e un cuscinetto per ammortizzare le piccole problematiche e richieste di aiuto che inevitabilmente nasceranno con l’introduzione dei nuovi strumenti.
  3. Risposte rapide alle prime richieste di aiuto dalla rete: un helpdesk sollecito e tempestivo nelle risposte è fondamentale per creare fiducia. Non dimentichiamoci che anche loro stanno facendo un grosso sforzo per imparare ad usare strumenti che non percepiscono come direttamente legati alla loro mansione, oltre allo sforzo che gli viene richiesto per l’apprendimento dei contenuti della formazione erogata: al primo anche minimo problema gli utenti, soprattutto se poco abituati a questo tipo di attività online, tenderanno a disaffezionarsi immediatamente allo strumento se non avranno la sensazione di essere seguiti e curati.
  4. Followup: questionari di gradimento, solleciti ai ritardatari, sondaggi informali a campione, richieste di feedback per il miglioramento degli strumenti: sono alcuni esempi di attività che è opportuno intraprendere dopo l’erogazione del primo corso pilota. Daranno a noi informazioni importantissime sulla percezione del corso e su eventuali problemi, e confermeranno agli utenti la sensazione che il progetto è veramente seguito con grande attenzione dal management e che avrà sviluppi migliorativi.

Questi quattro punti vanno poi sostenuti con continuità anche per i progetti successivi, ma è particolarmente importante impostare queste attività fin dal primo progetto pilota, sia per supportare il primo utilizzo da parte degli utenti, sia per testare le modalità di comunicazione e gestione del sistema che potranno poi essere corrette nei corsi successivi. Insomma, anche nell’elearning vale il vecchio proverbio “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Ci sono altre soluzioni che avete adottato e che sono risultate particolarmente efficaci (o inefficaci) quando avete portato per la prima volta l’elearning nella vostra azienda?

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