Elearning 2009-2010Il 2009 è stato un anno intenso e pieno di lavoro, in totale controtendenza col clima generale. Per noi, ma penso per il mercato dell’e-learning in generale.

In questo post volevo condividere qualche riflessione su quelle che sono state secondo me le tendenze più forti e …su quello che noi di elearnit abbiamo imparato.

Tendenze


Integrazione. Una delle tendenze più forti che vediamo è quella della necessità di integrazione. Molte imprese con cui stiamo lavorando manifestano una grande esigenza di integrare gli LMS con i loro applicativi. Ce ne eravamo già accorti da anni, ma quest’anno è stato particolarmente evidente: integrazione con applicativi Risorse Umane, con aree riservate, con sito Web… Si è aperto – a nostro parere – un grande spazio per quello che potremmo chiamare sia “integrazione di sistemi” che “integrazione di metodologie”. Quello che facciamo noi infatti non è semplicemente integrare delle piattaforme informatiche, ma aiutare il cliente a capire qual è il flusso logico e metodologico di ciò che deve essere integrato e perché, solo alla fine arriva il lavoro di sviluppo

Modifiche personalizzate. Reportistica speciale, duplicazione di corsi, azioni massive… Gli sviluppatori possono progettare quello che vogliono, tanto i clienti riusciranno sempre a trovare una funzione che non c’è e che è indispensabile (e che non era venuta in mente a nessuno prima). Così come per Moodle la comunità genera un gran numero di add-on, ormai anche per Docebo sta iniziando ad esserci un’attività piuttosto interessante a livello di produzione di modifiche e aggiunte.

Crediti formativi. I crediti formativi, presenti e obbligatori in molti settori (medico, assicurativo, finanziario, legale….) si stanno muovendo sempre di più verso il web. Anche questa tendenza era osservabile da anni: quello che secondo noi sta cambiando è che emerge sempre di più l’accettazione di questo mutamento come normale. Vincerà chi saprà interpretarla nel modo più efficace (in termini non solo di costo ma anche di TEMPO necessario per acquisire crediti), più creativo e con la maggiore forza d’urto commerciale. Noi ci stiamo attrezzando….

Pillole, giochi e video. Video, video video, sempre più usato nell’elearning. La crescente diffusione di youtube e la possibilità di integrarlo negli oggetti didattici sicuramente ha giocato una parte. Ma non è solo questo: le web tv si diffondono e il video – come testimoniano anche gli amici di DMS – sta prendendo sempre più piede in tutti i tipi di edutainment e unconventional elearning. L’altra tendenza, anch’essa forte, è la “pillolizzazione” dei contenuti: contenuti brevi, con un unico obiettivo didattico e fruibili in 5-10 minuti. Più facili da comporre e scomporre per creare così un percorso più articolato ma personalizzabile. Esempi? Beh, basti pensare a CommonCraft!

Efficacia. Collegato al discorso del video, emerge con prepotenza il tema della reale efficacia dei corsi online. Non solo in termini di redemption (quanti effettivamente fanno il corso, visto che a volte la coercizione non basta, se il corso è scadente). E non solo in termini di gradimento (anche se i corsi ben fatti hanno una percentuale di gradimento molto alta): no, qui stiamo parlando di quanto il corso è efficace nel modificare le AZIONI degli utenti.
Come farlo? Una buona descrizione teorica (ma anche pratica) è questo post di Cathy Moore.

Lo stesso concetto è quello che sta alla base dei simulatori di realtà di DMS: si tratta di allenarsi per migliorare le performance nella vita reale, non per riuscire a rispondere alle 10 domande del quiz finale del corso!

Queste sono le tendenze che vediamo nel mercato, e sono alcune delle linee guida su cui stiamo orientando la nostra attività – sono le cose che a nostra volta…abbiamo imparato e impariamo tutti i giorni.