Siete creatori di corsi e-learning su misura? Sarete senz’altro abituati a creare contenuti su argomenti che non conoscete, e a collaborare con gli esperti di contenuti. Tecnici, esperti di sicurezza….

E avrete familiarità con la difficoltà di lavorare con persone che conoscono benissimo il loro argomento ma a) non sempre sono esperti di formazione b) quasi mai di formazione online. E il rapporto tra voi e gli esperti sicuramente non è facilitato da questo scontro di approcci. Come risolvere questo problema che – se non affrontato per tempo e nel modo giusto – può diventare un incubo? 

Ci viene in aiuto un articolo di Tom Kuhlmann del blog di Articulate, questo: Here’s How to Help Your Subject Matter Experts Build Better E-Learning Courses

Ecco i tre consigli che Tom darebbe, se potesse fare da “mediatore” per voi:

  • People don’t care about what you know as much as you do.  I know this sounds harsh but it’s just the way it is.  What people care about is learning what they need to learn to meet their goals.  If you have something to offer that’s good; but it’s really just part of a pool of information and experiences that they encounter.  So what you know has value, but only as it matters to them.
  • New learners don’t need to know everything you know.  Your expertise comes from years of experience.  You didn’t just read a manual and become an expert.  You had a lot of opportunity both formal and informal to develop your expertise.  Keep that in mind when working with new learners.
  • Your actions speak so loud I can hardly hear you. My boss used to say that to me all the time when I talked about what I knew.  She was less concerned about my talking and more on my doing.  This could also be applied to elearning and subject matter experts.  Instead of telling me what the new learners should know, tell me what actions they should be able to do.  Then we can set a plan around actionable goals.

In sostanza, fate in modo che si rendano conto che l’utente finale non deve diventare un altro esperto, ma apprendere solo quello che gli serve per fare il suo lavoro, non il lavoro dell’esperto.

E’ fondamentale conoscere i propri utenti e le loro esigenze per costruire un corso realmente utile, meglio ancora se centrato sull’utente e su quello che deve fare, non sulle informazioni da trasmettere.

Questo spesso implica la necessità di togliere del contenuto, qualcosa che ogni esperto odierà fare (tutto gli sembra importante). Potete aggirare questo ostacolo proponendogli di mantenere il contenuto eliminato come pdf scaricabile o come informazioni comunque a disposizione in altre sezioni del corso. Cercate di costruire degli scenari, anziché dei corsi che mostrano solo informazioni, e lasciate agli utenti la libertà di esplorare e di reperire le informazioni da soli.

Una volta stabilito questo tipo di approccio, rimane da creare lo storyboarding. Se già è difficile farlo da soli, figuriamoci farlo assieme agli esperti di contenuto, dovesse esserci questa esigenza. Ma per questo servirà un altro post.

E voi? Che esperienza avete con gli esperti di contenuto?

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