Penso di poter affermare con estrema sicurezza che a ognuno di noi è capitato almeno una volta, di leggere una mail e fraintendere il “tono” utilizzato, perdersi nelle descrizioni o lunghe spiegazioni, non capire nemmeno chi sia o che ruolo ricopra il mittente e ritrovarsi a leggere e rileggere la mail nella speranza di poter comprendere qualche indizio in più sul misterioso contenuto.

Nel mondo dell’elearning comunichiamo per la maggior parte del nostro tempo scambiandoci mail, postando all’interno di un forum, scrivendo brevi comunicazioni nella messaggistica istantanea o condividendo il percorso formativo in un aula virtuale. Una delle tante caratteristiche che contraddistingue questi strumenti è la comunicazione mediata dal computer, la cosiddetta CMC.

Durante una normale conversazione faccia a faccia, oltre alle parole si percepiscono molte altre informazioni legate alla comunicazione non verbale (il linguaggio del corpo).

Tali informazioni risultano di primaria importanza in quanto ci danno la possibilità di capire il “tono” utilizzato dal mittente: scherzoso, adirato, ironico, serio, paziente, impaziente etc. Nella CMC la percezione visiva di tutte queste informazioni è oggettivamente assente; per questo motivo è indispensabile percorrere delle strade alternative al fine di raggiungere lo stesso obiettivo. Nonostante la conoscenza della CMC sia di particolare rilevanza, molti “addetti ai lavori” spesso ne perdono di vista l’importanza

Di seguito riporterò solo alcuni piccoli consigli che personalmente rappresentano i miei punti  cardine nel comunicare in forma scritta non solo nel mondo dell’elearning ma nell’ambito lavorativo in generale:

  • Uso delle Emoticons: un uso intelligente delle famose “faccine” fa capire a colpo d’occhio il tono con cui leggere la frase. Le Emoticons non sono altro che normali caratteri il cui assemblamento riproduce la mimica facciale 🙂 😦  Nella loro semplicità riescono a simulare le emozioni che si celano dietro le parole scritte. Un’ emoticon simula infatti la mimica facciale e grazie al loro utilizzo si possono manifestare stati d’animo ben precisi e, seppur limitate per la loro ovvia incompletezza, esse rappresentano un segnale importante nel tentativo di limitare gli inconvenienti comunicativi nelle community.
  • Uso delle immagini o screenshot di videate: Molto spesso nel comunicare con i discenti ( e non solo… 😉 ) ci si trova a dover spiegare la procedura per l’utilizzo di un determinato strumento o per accedere a un corso o, semplicemente, la procedura per aumentare il volume nel pc. Al fine di fornire una spiegazione più chiara possibile è sempre consigliabile utilizzare delle schermate che rappresentano passo dopo passo la procedura da seguire…
  • Formattazione e Schematizzazione del contenuto: L’uso di elenchi puntati, la suddivisioni in pragrafi, l utilizzo del grassetto, del corsivo, del sottolineato permettono di migliorare la comprensione del contenuto di una mail o comunicazione scritta. Molto spesso la parola d’ordine è: Siate chiari e concisi!
  • Saluti personalizzati: Chi ben comincia è a metà dell’opera…. E’ sempre bene iniziare una mail salutando il destinatario specificandone il nome del destinatario, al fine di personalizzare  sin dal principio la mail e non dare al destinatario la brutta sensazione di aver ricevuto una mail automatica o generata dal computer.

L’opera si termina nello stesso identico modo, salutando e augurando solitamente una buona formazione, augurio seguito dalla propria firma.

Per coerenza, termino l’articolo salutando e  augurandovi una buona lettura 🙂

Luisiana

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