Perchè si vuole organizzare un corso elearning? Siamo sicuri che il committente sia davvero interessato solo all’apprendimento di concetti o comportamenti, o sotto c’è di più?

Normalmente dietro ad ogni progetto di formazione ci sono obiettivi espliciti e obiettivi impliciti. Quali sono?

Gli obiettivi espliciti sono quelli tipicamente dichiarati “ufficialmente”, ad esempio:

  • apprendimento di nuove skill e conoscenze
  • miglioramento di performance organizzative
  • assolvimento di obblighi normativi

Ma sotto a queste motivazioni ufficiali spesso ce ne sono altre, che a volte per il management sono addirittura più importanti e possono variare il peso dato ai parametri con cui valutare il reale successo di un progetto. Gli esempi più tipici sono:

  • azioni di marketing interno attraverso corsi offerti come benefit per i dipendenti
  • azioni di marketing su rivenditori o stakeholders, volti a migliorare indirettamente le performance di vendita o anche semplicemente a fidelizzare la rete

Spesso dietro ad un intervento formativo coesistono più obiettivi sia espliciti che impliciti, per cui in fase di progettazione è indispensabile capire esattamente quale peso attribuire ad ogni componente. Ad esempio può capitare che in un corso per addestrare una rete vendita esterna (es. dealers o franchisor), al management interessi più la partecipazione reale che non i risultati ottenuti nei test: se in quel momento per l’azienda è più critico motivare e fidelizzare la rete, anche se l’obiettivo esplicito del corso è quello di migliorare una performance, sarà paradossalmente meglio progettare corsi più interattivi, snelli e con un sistema di valutazione più “morbido” (anche a costo di semplificare un po’ i contenuti), cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di partecipanti. In questo modo i dealer non si sentiranno controllati e oppressi ma motivati dai risultati positivi, e il committente potrà vantare numeri di successo nei propri report (cosa che a volte conta più dei risultati reali…)

Se l’accento invece va posto sugli obiettivi di performance, è indispensabile porre molta cura su contenuti e soluzioni di valutazione. A volte spingendosi anche a valutare le performance aziendali (di vendita, ad esempio), prima e dopo il corso. O – come ci è capitato in alcuni casi – a confrontare le metriche aziendali di chi fa il corso con quelle di un gruppo di controllo che non vi partecipa.

Dove sia importante creare partecipazione, a volte può essere una buona idea creare dei contest con dei premi. Ci sono capitati casi in cui ai dipendenti di un’azienda è stato somministrato un test volutamente difficile, anche con domande a trabocchetto, perchè l’intenzione reale non era tanto quella di valutare la conoscenza quanto quella di far emergere e documentare delle lacune ben conosciute, in modo da giustificare alla direzione la richiesta di ulteriori interventi. Nella formazione finanziata, dove il valutatore reale si interessa solo a far quadrare i numeri, gli aspetti più rilevanti saranno quelli statistici e burocratici. E così via, le casistiche possono essere le più diverse …fate voi tutti gli incroci possibili tra attori di un progetto ed i loro obiettivi espliciti e impliciti.

Per questo in quella che abbiamo definito “analisi di scenario”, dopo aver individuato gli attori del processo a cui parteciperemo, è fondamentale capire quali siano i loro obiettivi reali. Solo capendo chi è il vero decisore, e quali siano i suoi obiettivi reali, alla fine di un progetto potremo valutarne il successo.

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