risparmio costi elearningSi parla spesso dei costi visibili o nascosti dell’elearning, si discute del prezzo dei moduli multimediali e delle piattaforme, ma raramente si calcola il risparmio reale che un’azienda può ottenere mettendo a regime best practice di formazione a distanza.

Quindi: quanto si risparmia con l’elearning?

Una chiacchierata molto interessante su questo tema l’abbiamo avuta recentemente con un nostro cliente…e chi meglio di un’azienda potrebbe risponderci su questo tema?
In pochi minuti abbiamo avuto la stima reale del valore economico ed organizzativo dell’ultimo corso sviluppato insieme, e il risultato è stato davvero sorprendente.


Chiariamo innanzitutto di cosa si tratta:

  • Il corso: un corso di aggiornamento occasionale su alcune procedure amministrative
  • I materiali: 18 moduli e altrettanti test
  • Gli utenti: Circa 600 impiegati amministrativi

Va detto che si tratta di un corso molto semplice dal punto di vista dell’elaborazione dei materiali, praticamente privo di interattività e multimedialità, ma considerando che
– si trattava prevalentemente di contenuti nozionistici e normativi
– si tratta di un corso “spot” e non di contenuti da riproporre periodicamente
– sui terminali della rete aziendale non è comunque disponibile l’audio

il budget e i tempi di elaborazione necessari per ottenere un livello più alto di instructional design non sarebbero stati giustificabili.

Comunque, la domanda è: quanto sarebbe costato fare in aula questo corso? E’ molto semplice: considerando i costi di trasferta, l’impegno necessario per organizzare il corso, i costi dovuti alla mancata operatività dei discenti per la trasferta,eccetera eccetera, la stima è stata di circa 150€ a persona, che vuol dire qualcosa come 90.000 €.

Molto francamente il cliente ha ammesso che in condizioni “tradizionali” questo corso non l’avrebbe nemmeno organizzato.
Cosa avrebbe fatto? Probabilmente avrebbe mandato a tutti un manuale cartaceo o pdf, perdendosi anche la possibilità di verificare l’effettivo apprendimento delle novità.

La morale della storia è che introducendo pratiche di formazione a distanza in azienda, anche senza bisogno di fantascientifici effetti speciali, si ottengono due effetti:

1) Si risparmia molto rispetto alla formazione d’aula tradizionale
2) Si fa più formazione

Su una platea di oltre 600 persone distribuite in tutta Italia il risparmio è scontato, naturalmente. Ciò che mi pare interessante è il secondo punto: si fa più formazione. Cioé: se si vuole, a bassi costi si può sistematizzare la conoscenza aziendale, verificare l’apprendimento o quantomeno misurare in modo sufficientemente oggettivo la consapevolezza diffusa delle novità. Rispetto al non fare nulla o a inviare un pdf a 600 persone, ci pare già molto.

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