5comandamenti_webRiprendiamo un nostro articolo di qualche tempo fa per migliorarlo alla luce delle nostre ultime esperienze, e renderlo ancora più chiaro: quali parametri valutare nella scelta di una piattaforma elearning aziendale?

E’ inutile cercare tra le decine di piattaforme LMS in circolazione, e perdersi tra lunghissimi elenchi di features e recensioni che non dicono mai esattamente quello che ci serve: questa fa davvero al caso mio?

E allora eccovi la vostra bussola: i 5 comandamenti riveduti e corretti per rendervi ancora più facile l’analisi dei fabbisogni e la scelta del software migliore per la vostra azienda…seguiteli!😉


1 – Funzionalità: questo è l’ambito delle funzioni e delle potenzialità operative del software: cosa può fare?. Ovviamente non ci riferiamo solo alla “quantità” di funzioni, ma anche (e forse soprattutto) all’”essere funzionale” del software rispetto agli obiettivi reali di utilizzo. Anzi, in alcuni casi l’eccesso di opzioni in un contesto dove il focus è totalmente sull’efficienza può essere controproducente. Meglio preferire un applicativo che abbia un’architettura e una logica generale adeguata al contesto di utilizzo anche se ha qualche funzionalità minore in meno: aggiungere qualche opzione di configurazione sarà sicuramente più economico che non ripensarne le logiche di utilizzo. Ad esempio, è importante valutare bene se i livelli di profilazione degli amministratori, le logiche di organizzazione e gestione degli utenti, le macro funzionalità rispecchiano l’organizzazione aziendale, mentre altre funzionalità di dettaglio (l’integrazione con facebook, un tipo particolare di reportistica, ecc…) se necessario possono essere aggiunte anche in un secondo tempo con relativa facilità. Il software insomma deve adeguarsi anche al modo di lavorare dell’azienda.

2 – Interfaccia: ovviamente non parliamo di grafica, ma di usabilità e di flessibilità multi-device, oltre che di modularità e possibilità di configurazione. La vasta quantità di funzioni e di opzioni di un applicativo elearning può anche creare confusione, una navigabilità ed una disposizione delle funzioni intuitive sono essenziali. Inoltre è sempre più importante la fruibilità multi device, per consentire la navigazione almeno da tablet, se non anche da smartphone (sull’utilità generale di quest’ultima personalmente nutro qualche dubbio…).

3 – Controllo: le aziende hanno bisogno di misurare il rendimento dei propri investimenti, in ambito scolastico questa è una priorità molto meno rilevante. Per questa ragione, per essere interessante in ambito corporate una piattaforma LMS DEVE assolutamente fornire strumenti di controllo e monitoraggio dei risultati. Strumenti che consentano di interpretare i dati di partecipazione e apprendimento in termini di ritorno economico dell’investimento. Nell’ambito del “controllo” poi rientra anche il grado di flessibilità nella profilazione degli amministratori (i “controllori”, appunto): in una grande azienda infatti è molto probabile che la gestione del training coinvolga amministratori con permessi limitati a gruppi di utenti, corsi o funzionalità specifiche, oppure che l’azienda faccia parte di un gruppo con diversi marchi o diverse business-unit che richiedano configurazioni differenti senza impazzire installando più piattaforme parallele.

4 – Integrazione ed Estendibilità: è possibile far parlare la piattaforma con altri applicativi aziendali, sistemi e logiche di autenticazione già usati in azienda? In una gestione quotidiana di questi strumenti, ad esempio, sarà indispensabile mantenere aggiornate le anagrafiche degli utenti per automatizzare le procedure di iscrizione e sospensione, o magari anche le iscrizioni ai corsi interfacciando la piattaforma con un altro software HR. Inoltre, la disponibilità di moduli aggiuntivi che facilitino l’estendibilità del software con moduli e componenti proprietari o di terze parti è un altro criterio piuttosto importante: un esempio potrebbe essere la compatibilità con sistemi di videoconferenza necessariamente esterni a qualunque piattaforma, come adobe connect, teleskill, o altri.

5 – Solidità Tecnica: in questa categoria comprendiamo sostanzialmente due voci che inizialmente avevamo separato, che di fatto hanno molti punti contatto e ed è più corretto ricondurre ad una singola categoria, “Performance” e “Manutenibilità”.

  • Performance: un applicativo web deve funzionare, ok, ma deve anche funzionare bene. Ricordiamoci di valutare da un lato le performance di interfaccia (tempi di carivamento delle pagine) e dall’altro le risorse necessarie lato server. Pensare ad un LMS come qualcosa di isolato è un errore di superficialità che può crere non pochi problemi: è utile piuttosto ragionarlo come un sistema integrato software e hardware che va bilanciato attentamente sulla base del tipo e carico di lavoro che ci si aspetta.
  • Manutenibilità: un sistema di supporto all’elearning deve essere facile da aggiornare ed evolvere. Tecnologie proprietarie e chiuse sono assolutamente sconsigliabili. In ambito open source, d’altra parte, è indispensabile sincerarsi della qualità del codice, del “motore” che sta sotto all’interfaccia prevedendo fin dalla prima implementazione che un giorno sicuramente sarà necessario installare patch che risolvano bug di sicurezza o funzionalità (esiste qualcuno che le rilacia?) o aggiungere nuove funzionalità richieste dal cliente (quanto è predisposta la piattaforma ad essere modificata ed evoluta?)