Cloud_ComputingCon la diffusione delle piattaforme elearning cloud, sta iniziando ad emergere il concetto di Lms Ecosystem. Sicuramente, così come per “cloud” o “2.0”, il concetto è anche una moda e un buzzword. Ma ha sicuramente della sostanza, e vale la pena parlarne in modo un po’ più approfondito.

Il riferimento più ovvio per comprendere di cosa si sta parlando è quello dei device mobili: iTunes e Google Play sono gli esempi più ovvi e più riusciti di ecosistemi.

In sostanza, una volta che sul proprio dispositivo c’è iOs oppure Android, c’è un “luogo” dove con un click si installano le applicazioni che servono. Questo tipo di ecosistemi ha anche abituato gli utenti ad aspettarsi che le app o i contenuti siano gratis o poco costosi.

Come si trasporta tutto questo nell’ambito elearning? Per un’azienda cliente è un vantaggio affidarsi a un sistema di questo tipo? E se sì, un sistema cloud-based vero e proprio è più vantaggioso di un sistema open source?

Il mio parere è ni, e ora provo a sviluppare meglio il ragionamento. In questo post, confronterò solo il modello “cloud” con il modello “hosted open source” (open source, installato su un hosting), tralasciando il mercato dei fornitori di piattaforme commerciali. Diventerebbe un post troppo lungo…

Craig_Docebo_LMS_Ecosystem_Market_Report

Questo è un interessante report pubblicato da Docebo Srl qualche settimana fa. Nel report si parla del progressivo sviluppo degli Ecosistemi Elearning, e se ne da’ anche una definizione:  in sostanza, si fa riferimento a un luogo dove c’è un marketplace di corsi, delle app (anche promosse da una community) installabili con un click. E tutto questo, nella definizione data, significa anche forte possibilità di personalizzazione dell’esperienza utente.

Sicuramente ci sono dei forti vantaggi per il vendor, su questo non c’è dubbio, e ci sono diversi vantaggi interessanti anche per il cliente. L’installazione in pochi click e l’aggiunta di applicazioni con un solo click non sono certo vantaggi da trascurare. E anche un marketplace di corsi sembrerebbe un vantaggio notevole

D’altro canto, il cloud in generale ha alcune limitazioni: non consente personalizzazioni spinte o una facile integrazione con i propri sistemi e applicativi. Ci sono poi aziende o settori (banche) che per le loro policy di sicurezza IT non concepiscono proprio il cloud.

Se volete approfondire il tema del confronto tra cloud computing e in-house IT questo articolo lo affronta in termini molto chiari. In sostanza, il cloud conviene soprattutto se le proprie esigenze infrastrutturali variano spesso e con breve preavviso, se c’è necessità di affrontare dei picchi e poi tornare alla normalità.

D’altro canto, chi vende servizi cloud tende a tenere il cliente “agganciato”: è praticamente impossibile decidere di portarsi in casa i propri dati, o almeno farlo senza problemi o costi (nell’articolo c’è l’esempio di Amazon).

Nella nostra esperienza poi, anche se certamente può essere interessante per certe aziende, il pay-per-user (un costo per ogni password o per ogni utente frequentante) non sempre piace, anzi.

Il marketplace di corsi (compresi nel prezzo o con un costo/utente) anch’esso può non essere così interessante come sembra. Nella nostra esperienza, la maggior parte delle aziende cerca un corso personalizzato e con licenza illimitata.

Se queste sopra sono le esigenze, probabilmente un modello con una piattaforma installata in-house (o presso il fornitore, non importa) & con dei servizi compresi (manutenzione, bugfixing, rilascio nuove funzioni..) può ancora essere un’alternativa molto interessante.

Per poterla definire compiutamente un’ecosistema servono probabilmente funzioni quali aggiornamento automatico con un pulsante o aggiunta di moduli dall’esterno nel modo più automatico possibile.

Se poi si parla di un prodotto open, possibilmente con una community aperta agli sviluppatori esterni & con un mercato di applicazioni-personalizzazioni-plug in eccetera, a mio parere lo è ancora di più.

Voi che ne dite?

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