Usare-il-computer-per-migliorare-la-memoria-negli-anziani-500x424Prima delle meritate ferie estive, vogliamo intraprendere un percorso che evidenzi l’elearning come ottimo strumento di supporto formativo per persone svantaggiate. Nel precedente articolo ci siamo dedicati al progetto @aurora che coinvolge minori con problemi penali. Oggi affrontiamo il tema della formazione per gli anziani secondo due diversi aspetti: l’anziano e chi si occupa di lui.

L’elearning per i nonni e le nonne

Differentemente da quel che si può pensare, molti anziani sono interessati ai nuovi metodi di istruzione e si avvicinano alle offerte di apprendimento digitale con curiosità ed entusiasmo. Non esiste infatti alcuna ricerca scientifica che testimoni che l’anziano non sia disposto o non sia capace di apprendere online.

Ancor oggi, il mercato dell’e-learning per “i nonni e le nonne” rappresenta comunque una nicchia che solo di recente ha cominciato ad espandersi. Il progetto eLSe-Academy   rappresenta una delle prime e migliori iniziative in merito. Si tratta di un progetto avviato da sette organizzazioni di cinque differenti nazioni finanziate con il sostegno della Commissione europea. Il progetto eLSe-Academy ha sviluppato un’accademia e-learning per anziani interessati a, e capaci di, acquisire o perfezionare competenze nelle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.

L’obiettivo di tale progetto è quello di incoraggiare gli anziani ad espandere le loro competenze anche se hanno terminato la loro vita lavorativa, e li aiuta ad approfittare dei vantaggi di internet e degli altri mezzi di comunicazione. eLSe inoltre supporta chi ha poca dimestichezza con i computer o altri dispositivi tecnici. Grazie a questo progetto si possono informare riguardo le opportunità di apprendimento, e farne uso individualmente o facendo parte di un gruppo di studio.

L’elearning per chi si prende cura dell’anziano svantaggiato

Purtroppo non tutti gli anziani sono in grado non solo di dedicarsi autonomamente alla formazione ma altresì di gestire autonomamente anche le più semplici attività della vita quotidiana. Appare innegabile infatti che l’ invecchiamento della popolazione si porta con sé l’incremento della disabilità, fenomeno con cui in molti dovranno fare i conti e non soltanto gli ambienti strettamente medici.

Il rapido e continuo sviluppo della medicina e, in generale, delle conoscenze biomediche, nonché l’accrescersi delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore che si occupa dell’anziano con problemi di demenza, mantenere un adeguato livello di preparazione. Spesso, infatti, chi assiste una persona affetta da malattia di Alzheimer o da altre forme di demenza incontra forti difficoltà a reperire informazioni su come gestire le problematiche quotidiane che questa malattia comporta. In particolare questo è evidente quando compaiono disturbi del comportamento come aggressività, vagabondaggio, disturbi dell′alimentazione o del sonno. A sostegno di queste persone, nasce il progetto SOS DEMENZA .

L’obiettivo di SOS DEMENZA è quello di fornire una piattaforma per favorire la formazione dei caregivers, cioè coloro che prestano cure ai malati di demenza, e tale progetto mostra come l’e-learning possa dare un contributo sostanziale alla formazione e la gestione di queste difficili condizioni. Inoltre, il portale SOS Demenza, oltre ad essere un punto di riferimento per fornire informazioni e formazione a chi assiste il malato, permette il contatto del familiare con altri care-giver e con personale di assistenza attraverso una sessione apposita e permette di scaricare gratuitamente materiale informativo.

Tutti ci auguriamo di appartenere, in un prossimo futuro, del mondo della terza età ed è bene viverlo nel miglior modo possibile. Progetti come quelli sopraelencati non fanno altro che aiutarci in tal senso e non è un obiettivo di poco conto…

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