Age.na.s, Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali, ha messo a disposizione di tutti i provider ECM, un documento relativo alla creazione del tracciato ECM, segnalando le novità e le modifiche che ciascun provider accreditato dovrà apportare nella procedura di compilazione. Nel presente articolo vogliamo analizzare le novità e i dubbi che ne scaturiscono.Come descritto in un precedente articolo in cui abbiamo descritto nel dettaglio le caratteristiche del tracciato XML, al termine di ogni evento, il Provider deve comunicare all’Ente accreditante ed al COGEAPS, i crediti attribuiti ai singoli utenti mediante l’uso di una traccia elettronica comune comprensiva di tutti i dati ritenuti idonei alla registrazione e, in particolare, alla certificazione dei crediti ECM.
Ecco in sintesi le novità apportate da Age.na.s.

modifiche

Per quel che concerne la parte tecnica, va evidenziata la novità legata ai campi “nome/cognome” dove non è più possibile inserire lettere con accenti, dieresi etc. Nello specifico, sarà possibile inserire unicamente i seguenti caratteri: a-zA-Z ‘,\-\.]+”
Senza modificare i dati anagrafici conservati nei propri archivi, si dovrà semplicemente sostituire i caratteri non più tollerati al momento della creazione del file XML.

Un’altra novità su cui vogliamo soffermarci e che ha richiamato l’attenzione degli amici del gruppo Linkedin “Professionisti dell’ECM (Educazione Continua in Medicina)” è relativa alla compilazione del campo “Obiettivi Formativi”.

Per ogni evento formativo, si avrà infatti la possibilità di scegliere un unico obiettivo formativo (da “flaggare” al punto 5.1 della schermata “inserimento evento definitivo”) e, di conseguenza, si potrà compilare il campo testuale corrispondente all’area (tecnico-professionali o di sistema o di processo) a cui l’obiettivo formativo è legato.

Per alcuni provider, tale soluzione è migliorativa in quanto rende meno confusionaria la compilazione del tracciato e, soprattutto, permette di descrivere in modo dettagliato i veri obiettivi del corso facendo una chiara distinzione tra obiettivi tecnico-professionali, di sistema e di processo. In precedenza alcuni provider descrivevano nel campo degli obiettivi, delle motivazioni poco coerenti con il corso stesso quando in realtà bastava individuare un unico obiettivo ma coerente con la tipologia di corso.

Per altri, invece, la modifica legata alla scelta e compilazione degli obiettivi minimizza l’evento formativo stesso che, spesso, non si limita al raggiungimento di un unico obiettivo che rientra in una determinata area di competenze ma permette il raggiungimento di una serie variegata di obiettivi riscontrabili in competenze tecnico-professionali, di sistema e di processo.

Per questo e tanti altri motivi, numerosi provider richiedono che vi sia un rappresentante di un provider privato all’interno della Commissione ECM che rappresenterebbe indubbiamente un interlocutore importante tra i provider e Agenas. Si pensa di presentare questa richiesta in occasione Quinto Forum Nazionale ECM che si terrà a Roma il 4 e il 5 novembre.