Survey image Negli ultimi anni abbiamo organizzato e gestito numerose survey in diverse realtà aziendali, soprattutto in ambito medico, riscoprendo strumenti e metodologie preziose per semplicità ed economicità. Oggi con questo articolo vi raccontiamo un po’ il nostro punto di vista su questo mondo così vicino all’elearning.

Se googlate la parola “survey”, tra i risultati troverete una serie di articoli su come evitarle, non visualizzarle, bloccarle..
Per nostra fortuna, la “repulsione” nei confronti delle survey interessa soprattutto i consumatori, chiaramente ostili alle indagini di mercato B2C.

In questo articolo ci occupiamo delle survey che vengono utilizzate nelle realtà aziendali, soprattutto nel campo della sanità. Il fatto che siano rivolte – di solito – a Key Opinion Leader (per gli amici, KOL) non vuol dire purtroppo che ci sia repulsione anche verso le survey “aziendali”….

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Perché organizzare una survey? Quali obiettivi si possono raggiungere?
Le survey aziendali permettono di avere una “fotografia affidabile” sull’approvazione o disapprovazione su prodotti, tecnologie innovative, soluzioni o procedure utilizzate da parte di un certo numero di partecipanti: Opinion Leader, esperti del settore, professionisti..

In ambito medico sono uno strumento tipico con il quale si cerca il consenso dei clinici su una serie di affermazioni che hanno a che fare con la ricerca clinica. O servono a raccogliere informazioni statistiche sull’incidenza di determinate patologie nelle singole realtà ospedaliere.

Com’è strutturata una survey?
Un progetto incentrato su una survey richiede la partecipazione individuale di ogni singolo partecipante ma, in alcuni casi, anche una successiva partecipazione collettiva.
Nel presente articolo condividiamo la descrizione generale delle fasi “individuale” e “collettiva” ma non ci fermeremo qui! Nei prossimi articoli parleremo nel dettaglio delle attività a cui prestare attenzione in ogni singola fase in modo che la nostra survey abbia successo 🙂

La prima fase, cosidetta fase individuale, consiste nella partecipazione del singolo utente. Ogni partecipante che aderisce alla survey viene invitato a esprimere il proprio accordo o disaccordo sulla base non solo delle evidenze della letteratura, ma anche e soprattutto della propria esperienza diretta quotidiana, su una serie di item che vengono proposti all’interno di un questionario.
Survey questionario

Al termine della compilazione di tutti i partecipanti, si ha la possibilità di analizzare i risultati estraendo la reportistica che permette di scoprire le percentuali e i grafici di compilazione e altri report in vari formati dal .xls alle presentazioni in power point.

Come abbiamo detto, in alcuni casi il progetto incentrato sulla survey prevede anche una seconda fase, cosidetta fase collettiva.
La seconda fase prende l’avvio in seguito alla compilazione della survey.
Ogni partecipante viene invitato a esprimere nuovamente la sua posizione, in presenza o in una web conference, dopo aver preso visione dei risultati emersi dalla survey al fine di condividerli insieme a tutti partecipanti.

La survey rappresenta pertanto uno degli strumenti più diretti ed efficaci per ottenere un feedback da parte degli utenti su un determinato argomento.
Ovviamente perché vada a buon fine, è bene che la mail di invito alla survey abbia un oggetto chiaro e “accattivante” al fine di invitare gli utenti a leggerne il contenuto che, a sua volta, deve essere sintetico, chiaro e riportare nel dettaglio la procedura di partecipazione alla survey.

Queste regolette assomigliano un po’ a quelle che usereste anche in ambito SEO o in una newsletter. In base al profilo degli intervistati si può scegliere quanto essere “formali” nello stile.

Importante, come nell’e-mail marketing, è anche il mittente che deve essere già conosciuto dagli intervistati. Può essere utile infatti che l’organizzatore mandi un avviso qualche giorno prima, dicendo che arriverà un invito a compilare una survey dal titolo XXYY. Anche questo aspetto è importante perché i tool che si usano per gestire i sondaggi non sempre configurano il mittente al 100% come si desidera. Ad esempio, è possibile che certi programmi di posta visualizzino come mittente “…….surveymonkey.com per conto di info@elearnit.net”.

Le domande del questionario devono essere scritte correttamente e chiaramente con una serie di opzioni di risposta e il numero delle opzioni non deve essere eccessivo.

Per ora ci fermiamo qui ma rinnoviamo l’appuntamento per i prossimi articoli in cui descriveremo nel dettaglio ogni singola attività legata alla fase individuale e alla fase collettva.

Stay tuned!

 

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