mobile-learningEsiste davvero il mobile learning? Nel senso di formazione fatta con lo smartphone? 

Sicuramente se ne parla (ne parliamo anche noi) da anni, ma forse è il momento di capire meglio di cosa stiamo parlando e di quali sono le modalità sensate per usarlo, no? 

Date un’occhiata a questo articolo di Ryan Tracey, in cui se ne parla diffusamente. Ecco un breve riassunto, e qualche riflessione:

L’antefatto è che era stato creata una versione mobile-friendly di un corso di induction, pensando che sarebbe andata benissimo. Al contrario, la risposta è stata…. pessima! E il buon Ryan, tra l’altro, ora può confessare che se lo aspettava. Ecco perché:

  • Segreto 1: la maggior parte delle persone non fa training fuori dall’orario di lavoro (caveat: la cosa ovviamente non vale per artigiani, installatori, manutentori, free lance…..che o sono fortemente motivati per loro conto o da obblighi normativi o aziendali).
  • Segreto 2: molti non usano i LORO cellulari per fare training, specie se devono usare il loro pacchetto dati
  • Segreto 3: gli smartphone sono un disastro: modelli, sistemi operativi, dimensioni, versioni….. è quasi impossibile avere un corso che vada bene per tutti (dimensionamento dei video, grafica, funzionamento dei bottoni avanti-indietro….)
  • Segreto 4: le piattaforme elearning non sono smartphone-friendly. Non hanno problemi coi tablet, ma anche quelli più responsive o che hanno delle vere e proprie app non sempre sono così facilmente utilizzabili
  • Segreto 5: la maggior parte delle persone preferisce uno schermo grande

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Combinando tutto questo, è palese che il messaggio chiaro è che la maggioranza del training online è fatta sui computer o sui tablet. Cosa si può fare dunque sugli smartphone? Beh, in estrema sintesi il suggerimento è di pensare a soluzioni informali (documentazione “veloce” disponibile su una intranet o un wiki), facili da consultare (un contenuto html5 che funzioni su tutti i dispositivi) e soprattutto rapide. Se un tecnico è in giro e ha bisogno di sapere velocemente come montare qualcosa o quale cavo agganciare, non può certo entrare nella piattaforma, cercare il corso, avanzare fino alla slide che gli interessa finché non trova l’informazione che cerca…. È molto più utile per questo tipo di esigenza avere qualcosa di molto facilmente navigabile e/o ricercabile, con micro-contenuti che possano essere fruiti velocemente.

Questo, di base, è ciò che anch’io suggerirei. Se a questo poi aggiungiamo la realtà aumentata (esempio: sono un tornitore, punto sul macchinario col mio dispositivo mobile, e mi esce in automatico la scheda con le operazioni di manutenzione che stavo cercando) ecco che già siamo in una direzione molto più semplice e utile.

Se usciamo poi dalla formazione “pull” (cioè l’utente va a ricercare un contenuto che gli serve, quando gli serve, e vuole che sia più contestuale possibile) e passiamo a quella “push” (l’azienda desidera “spingere” certi contenuti in momenti precisi) il nostro suggerimento è di usare….. gli SMS!

Un esempio creativo è quello del nostro partner Open HS con il suo MyChangeMeter usato per misurare il cambiamento. Ma la stessa logica (ti mando un sms pianificato che ti invita a fruire di un micro-contenuto, che sia un test o un video) può essere applicata a innumerevoli situazioni!

Ne stiamo pensando molte, e cercheremo di applicarle a tutti i progetti che possiamo nei prossimi mesi.

Stay tuned!

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