Recentemente abbiamo parlato del perché Articulate 360 ci ha cambiato la vita (qua) e approfondito l’analisi sull’uso di Storyline (qua), Studio 360 e Rise (qua).

Oggi ci dedichiamo a un aspetto trasversale a diversi programmi della suite Articulate 360 che, grazie ad alcune specifiche funzionalità, consentono la creazione veloce di contenuti e-learning facili da fruire e, ancora prima, da produrre: l’uso dei video.

Fare video professionali e fare un uso professionale dei video: c’è differenza?

Ovviamente, sì.
Dato anche il titolo forse un po’ provocatorio del post, una premessa è certamente doverosa: per produrre ed editare video professionali, ci vuole un professionista del video making/editing.
Non è il nostro mestiere, né intendiamo fare in modo che lo diventi.
Noi per primi, se il caso lo richiede, in svariate occasioni ci rivolgiamo direttamente a professionisti che si occupino dell’intero processo di produzione e post-produzione video, dalla stesura dello storyboard al montaggio finale, passando per le riprese con videocamere altamente performanti, fonicociakkista e segretario di edizione.

Ma per fare un uso professionale dei video, almeno nel nostro settore, non è sempre necessario (e, a volte, nemmeno opportuno) lo spiegamento di forze di un’intera troupe cinematografica.

L’uso dei video in e-learning

Ormai è noto: secondo noi, ogni scelta fatta in sede di progettazione didattica dovrebbe avere (il più possibile) un senso dal punto di vista dell’efficacia formativa.

Così come è opportuno utilizzare forme/colori/font/immagini/icone (e relative dimensioni/posizioni) in relazione stretta e coerente coi contenuti che si stanno trattando e agli obiettivi che si vogliono raggiungere, allo stesso modo l’uso di un video non dovrebbe essere improvvisato o casuale, né tanto meno scriteriato.

Sia che si possieda già un archivio nutrito di materiale video da sfruttare, sia che si intenda produrne ad hoc per un corso specifico, sia che si voglia semplicemente mostrare video già prodotti da altri (reperibili sul web), rimangono fondamentalmente TRE le situazioni che si possono verificare più comunemente:

  1. RIPRESA DELL’ESPERTO DI CONTENUTI CHE TIENE LA SUA LEZIONE, magari (ma non necessariamente) affiancato dalle slide che scorrono in simultanea alla sua presentazione.

Ha una FUNZIONE sostanzialmente SOSTITUTIVA del docente in presenza: sottolinea, suggerisce, propone, sveglia, possibilmente se e quando necessario, per non rischiare di diventare poi noioso.

Oppure “dà lustro” al corso generale per la sua sola presenza (nei casi, non rari, di interventi di massimi esperti in materia).

Attenzione: stiamo volutamente trascurando lo strumento del WEBINAR, che è a tutti gli effetti uno dei possibili usi del video, ma non nel senso in cui lo stiamo trattando ora, ossia inserito in un contesto più ampio di oggetto scorm destinato a una piattaforma di formazione a distanza.

  1. RIPRESA IN SITUAZIONE REALE, tipicamente (ma non necessariamente) on the job.

Ha una FUNZIONE sostanzialmente DIMOSTRATIVA del buono o cattivo funzionamento di:

  • Procedure
  • Processi
  • Strumentazioni
  • Comportamenti
  1. REGISTRAZIONE DELLO SCHERMO DEL PROPRIO PC (SCREENCASTING), tipicamente con lo scopo di creare video-tutorial che mostrino il funzionamento di:
  • Software
  • Applicativi informatici
  • Ambienti web…

MENTRE li si sta usando.

Gli strumenti offerti da Articulate 360

Per ognuna di queste situazioni, la suite Articulate 360 offre la possibilità di creare e modificare video in completa autonomia, garantendo output di tutto rispetto sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista della facilità di fruizione.

PRESENTER

Nasce esattamente con lo scopo di consentire l’inserimento, nella cornice della slide, appunto di un PRESENTATORE  che la affianca e la “racconta”.
Sono due i vantaggi principali del programma:

  • la possibilità, per il presentatore, di auto-riprendersi con la propria webcam;
  • la possibilità di sfruttare tutto lo spazio a disposizione sulla slide, data dal posizionamento esterno del video sulla sua cornice.

Di contro, dimensioni e posizionamento di video e slide sono standard e molto poco modificabili.

PEEK

Nasce esattamente al solo scopo esclusivo di registrare screencasting dal proprio schermo e produrre output

  • in .mp4, all’occorrenza tranquillamente importabili all’interno di progetti Storyline, Rise, Studio;
  • oppure direttamente scormizzabili tramite Review.

REPLAY

Offre la possibilità di

  • registrare screencasting;
  • tagliare parti di video;
  • mixare tracce audio e video, anche tra loro;
  • inserire sul video scritte in trasparenza (ad esempio, didascalie);
  • inserire una piccola finestra che ospita un video (ad esempio, di un docente ripreso mentre spiega) su un altro video invece a tutto schermo (ad esempio, dello strumento che si sta illustrando);
  • inserire sul video piccole immagini (ad esempio, un logo);

L’output del programma è solo in .mp4.

STORYLINE

Oltre a prevedere la possibilità di apportare (varie) piccole modifiche a un video già esistente (tagliarne l’inizio e la fine, ridimensionarlo etc…), soprattutto offre l’opportunità di aggiungere interattività agli screencasting contestualmente alla loro creazione vera e propria, per poterli proporre sia sotto forma di esercitazione, sia sotto forma di test con punteggio (ad esempio, facendo replicare nel modo corretto tutti i passaggi di un certo processo appena illustrato).


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